11
Dura critica al sistema pedagogico esposto da William James (1842-1910), approfondito originalmente e diffuso da John Dewey (1859-1952), in contrapposizione con l'educazione umanista auspicata da Rodó.
12
Si riferisce al verso 25 dell'atto I, scena I, dell'Heautontimorumenos o Il punitore di se stesso (163 a. C.) di Terenzio. Tuttavia, non è uno schiavo, bensì il vecchio Cremete (Chremes, il senex secondo la dramatis personae), ad affermare: «Homo sum: humani nihil a me alienum puto»
(«Sono un uomo: nulla che sia umano mi è estraneo»). Gli schiavi, nell'opera, risultano essere invece Siro e Dromone.
13
A. Comte, Cours de philosophie, t. IV, p. 430, 2.ª edición. [Nota di José Enrique Rodó]
14
Lo scrittore gioca sulla disemia dello spagnolo «Atenas» che include tanto la città di Atene quanto la dea Atena.
15
Thomas Babington Macaulay (1800-1859). Politico e storico inglese di orientamento liberale.
16
Allude alla lirica di Ludwig Uhland (1787-1862) «La chiesa perduta» (Die verlorene Kierche che appartiene alle Balladen und Romanzen) dove viene descritto un tempio immerso nella foresta, raggiungibile esclusivamente attraverso un'estasi mistica.
17
Sintagma comune con significazione vaga e imprecisa di terra remotissima: così la usò Virgilio nelle Georgiche (I, 30) ed è ripresa nei profetici versi di Seneca della Medea (atto II, v. 379). Il nome di Thule (o Tule) si resé popolare con la ballata che Goethe fa cantare a Margherita nel Faust «Es war ein König in Thule, / Gar treu bis an das Grab»
che il Carducci tradusse: «Fedel sino a l'avello / Egli era in Tule un re»
, ripresa da Barbier e Carré nel libretto del Faust musicato da Gounot (atto III, scena 6): «Eravi un giorno di Tule un re»
. Ma è probabile richiamo anche all'opera Ultima Thule (1880) del poeta nord-americano Henry Wadsworth Longfellow (1807-1882) al quale altre volte allude nella sua opera (cfr. per es. nota 44)17.1.
| 17.1 | [Corresponde a la nota 42 del texto original (N. del E.)]. | |
18
Discepolo e continuatore, nella direzione, della scuola di Zenone, il fondatore della Stoa. Secondo la testimonianza di Diogene Laerzio, Cleante, pur di poter assistere alle lezioni del maestro, sopportò le più dure e umilianti fatiche (cfr. Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, libro VII, cap. V, Cleante, a cura di Marcello Gigante, Bari, Laterza, 1975, vol. I).
19
L'episodio è narrato nel Vangelo da Matteo (XXVI, 6-13), Marco (XIV, 3-9), Giovanni (XII, 1-11). Rodó si richiama specificamente al testo di Giovanni dove la protesta per lo spreco è di Giuda che valuta l'unguento in trecento denari.
20
Lo storico inglese allude all'episodio avvenuto nel 1606 quando una delle compagnie inglesi incaricate dell'impresa colonizzatrice inviò in America del Nord un gruppo di puritani a cui consegnò una misteriosa cassa di piombo sigillata che si sarebbe potuta aprire solo a destinazione raggiunta. La cassa conteneva il nome dei membri che avrebbero composto il Consiglio della Colonia. Il secondo riferimento è al restauratore della monarchia inglese, Carlo II Stevvart (1660-1685) che introdusse nel suo regno raffinatezza e opulenza.